Aspettando Beato Angelico
Gio, 28/08/2025 - 09:56
A partire dal 26 settembre e fino al 25 gennaio 2026 la Fondazione Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco presentano “Beato Angelico”, la prima grande mostra a Firenze dedicata all’artista dopo settant’anni.
Una mostra da non perdere, frutto di 4 anni di lavoro e preparazione. Un’occasione unica per riscoprire la figura di Beato Angelico artista capace di portare nella pittura una dimensione spirituale profondamente umana.
Giovanni da Fiesole, più noto come Fra’ Beato Angelico, è stato tra i più importanti pittori italiani della prima metà del Quattrocento. È a Firenze che possiamo ammirare la maggior parte delle sue opere, molte delle quali conservate presso il Museo di San Marco, il convento in cui il celebre frate-pittore visse.
Partendo dall’eredità tardo gotica, Beato Angelico è noto per aver traghettato la pittura fiorentina e italiana nel Rinascimento, distinguendosi per l’innovativo impiego della prospettiva e per l’uso senza precedenti della luce nel definire il rapporto tra le figure e lo spazio circostante. La mostra si propone di sottolineare le novità introdotte dall’artista nel panorama del suo tempo e l’altissima qualità della sua pittura, mettendo in evidenza al tempo stesso il profondo senso religioso della sua arte.
Attraverso un dialogo tra le due sedi espositive (Palazzo Strozzi e Museo di San Marco), la mostra esplora l’evoluzione stilistica, l’eredità e l’impatto dell’arte di Beato Angelico, confrontandola con alcuni dei più importanti artisti a lui contemporanei. In mostra opere e confronti con Lorenzo Monaco, Masaccio, Filippo Lippi, ma anche con grandi scultori del tempo come Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia.
Il percorso espositivo vi permetterà di scoprire la straordinaria capacità di Beato Angelico di coniugare innovazione formale, profondità spirituale e rigore intellettuale. I suoi dipinti, celebri per la resa della luce, l’uso della prospettiva e la delicatezza espressiva, segnano una svolta fondamentale nel passaggio dal tardo gotico al Rinascimento.
In mostra dipinti, disegni, sculture, miniature, in un percorso reso ancora più prezioso da capolavori restaurati per l’occasione, opere disperse da tempo e pale d’altare ricomposte per la prima volta dopo centinaia di anni. Tra i restauri eccellenti spicca quello della Deposizione di Santa Trinita, conservata proprio al Museo di San Marco, con cui Beato Angelico rivoluzionò il modello della pala d’altare medievale per dar vita a uno spazio unico, dall’impatto teatrale e coinvolgente.
Dipinti, miniature, disegni e sculture compongono un corpus di opere che restituisce la varietà e la profondità della produzione artistica dell’Angelico, in un’esperienza immersiva ed emozionante per studiosi, appassionati e visitatori.
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