Immagine nuovo allestimento sale Botticelli

Agli Uffizi nuovo allestimento per i capolavori di Botticelli

Mer, 17/06/2026 - 13:29

Alla Galleria degli Uffizi spazi completamente rinnovati per i grandi capolavori del maestro del Rinascimento Sandro Botticelli.
Nel nuovo allestimento la Venere e la Primavera sono esposte l’una di fronte all’altra, in un dialogo diretto e inedito. Inoltre le opere del maestro sono per la prima volta protette da teche climatiche integrate che hanno reso possibile l’eliminazione delle precedenti barriere vetrate, favorendo una percezione diretta dei dipinti e al tempo stesso garantendo le condizioni di conservazione.

Accanto alla Venere sono state collocate la Madonna del Magnificat e la Madonna della Melagrana, mentre accanto alla Primavera troviamo la Madonna del Roseto e la Madonna dei Cherubini.
Questa nuova disposizione mette in evidenza il legame tra iconografia pagana e cristiana al centro della cultura neoplatonica fiorentina, secondo cui anche il mondo antico aveva intuito le verità della religione cristiana e molte delle divinità pagane rappresentavano una prefigurazione delle figure sacre del Cristianesimo. Nel caso dell’accostamento proposto dagli Uffizi, il riferimento è precisamente a Venere e a Maria, madre di Cristo. 

In questa sala il percorso storico di Botticelli viene presentato con particolare cura storico-critica. L’opera di “apertura” è l' Adorazione dei Magi della Cappella di Gaspare di Zanobi del Lama, vero e proprio ritratto di famiglia del potere mediceo in cui risalta l’autoritratto dell’artista al centro della società quattrocentesca.
Chiude la sequenza la Calunnia di Apelle del 1495, opera degli anni tumultuosi della Firenze di Savonarola e della profonda crisi spirituale botticelliana. 

Importanti interventi hanno interessato anche la sala dedicata a Piero e Antonio del Pollaiolo, contemporanei del giovane Sandro Botticelli.
Un’intera parete è stata ripensata per accogliere e valorizzare le celebri Virtù, ricollocate nelle loro cornici dorate ottocentesche, con particolare risalto dato alla Fortezza, prima opera documentata di Botticelli (1470), commissionata da Tommaso Soderini, probabilmente con l’intento di sottrarre ai Pollaiolo un incarico di tale prestigio. 
Il lavoro di riallestimento ha interessato anche il grande affresco staccato dell'Annunciazione, per il quale è stata progettata una nuova installazione che lo fa apparire come parte integrante della parete, così come si presentava nella chiesa fiorentina di San Martino.

Il clima culturale e artistico della Firenze dell’epoca è inoltre evocato attraverso la presenza della Pala del Cardinale del Portogallo del Pollaiolo, della Pala di Cafaggiolo di Alesso Baldovinetti, il quale collaborò con il Pollaiolo nella cappella di San Miniato al Monte dove fu realizzata la Pala del Cardinale

La nuova tonalità scelta per questi ambienti è un chiarissimo “grigio Rinascimento” che, insieme al nuovo sistema di illuminazione, esalta la morbidezza e le raffinate gamme cromatiche dell’arte di Botticelli. 
Infine, tra le novità, c’è anche l’introduzione di strumenti digitali di approfondimento. Un video realizzato per accompagnare il nuovo percorso racconta le scelte curatoriali e il contesto storico delle opere, mentre QR code presenti nelle sale permettono di accedere a contenuti multimediali e schede di approfondimento direttamente da smartphone, per una visita più interattiva e coinvolgente.

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Photo credits © Galleria degli Uffizi